I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee


In occasione del cinquecentenario dell’affissione sul portale della Schloßkirche di Wittenberg (31 ottobre 1517) delle 95 tesi di Lutero contro le indulgenze, le Gallerie degli Uffizi propongono il Lutero di Lucas Cranach e altri dipinti di soggetto luterano dalle Collezioni Medicee.

Divenuto titolare di una florida bottega a Wittemberg Lucas Cranach, tra i principali interpreti della Riforma luterana nell’arte,  si legò molto al monaco agostiniano, che avrebbe segnato una svolta epocale  nella società e nella storia europee.

La rappresentazione dei volti di Martin Lutero, della moglie Caterina von Bora e dell’umanista protestante Filippo Melantone ebbe vastissima diffusione in tutto il mondo allora conosciuto, anche presso alcune corti come appunto quella fiorentina dei Medici.

Cranach si stabilì a Wittenberg nel 1505, diventando pittore dell’elettore di Sassonia Federico il Saggio, che lo rese nobilenel 1509. A partire da questa data, la sua arte si orientò verso uno stile simile al manierismo, con forme allungate e molta cura per l’abbigliamento raffinato. A Wittenberg in quel periodo fece la conoscenza di Lutero, che nel 1508 insegnava all’università Dialettica e Fisica, con il quale instaurò un legame di amicizia testimoniato da numerosi ritratti. Passato alle idee riformate, Cranach partecipò alla creazione dell’ iconografia protestante, rappresentando temi cari alla Riforma, presi dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Dipinse anche numerosi ritratti e scene religiose che gli assicurarono la celebrità in tutta Europa e, a partire dal 1525, intensificò la sua produzione grazie all’aiuto dei figli Hans e Lucas, attivi nella bottega ben organizzata.

Fu Cranach a illustrare con incisioni l’edizione della Bibbia in tedesco, tradotta da Lutero.

Dunque per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario dell’affissione delle tesi gli Uffizi presentano questa mostra interessante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche come simbolo dell’ incontro sempre attuale tra le varie componenti religiose, con un allestimento moderno ed incisivo in Sala Detti e nella Sala del Camino; vi sono esposte le icone della nuova Chiesa riformata: i ritratti di Martin Lutero e di Filippo Melantone, che porterà avanti le tesi riformatrici di Lutero dopo la sua morte; di Lutero, già monaco agostiniano, e della moglie Caterina von Bora, monaca cistercense che era fuggita a Wittenberg, trovando accoglienza nella casa di Cranach; dei fratelli Federico III il Saggio e Giovanni, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della Riforma. Tutti questi dipinti sono accomunati dall’essere usciti dalla bottega di Lucas Cranach il Vecchio, pittore ufficiale della nuova corrente religiosa. A questi si affianca una copia antica di un ritratto di Lutero, il famosissimodittico di Adamo ed Eva, capolavoro di Lucas Cranach  e una commovente Madonna col Bambino e il San Giovannino, prove della padronanza del pittore nell’interpretare temi sacri sia attinenti alla nuova spiritualità  riformata, sia a quella cattolica. E alle pareti laterali si ammirano disegni e xilografie  di Albrecht Dürer e altri autori.

In mostra anche i ritratti di personalità di ambito fiorentino che furono inquisite e talvolta giustiziate per aver manifestato il loro interesse verso le nuove teorie religiose: struggente il ritratto di Pietro Carnesecchi di Domenico Puligo e quello manierista di Bartolomeo Panciatichi di Agnolo Bronzino, di una bellezza e solennità stupefacenti. Carnesecchi fu poi giustiziato, nonostante Cosimo I de’ Medici avesse cercato di evitargli la pena capitale.

La mostra offre oltremodo testimonianza della grande apertura mentale dei Medici anche verso le nuove tendenze teologiche, oltre le ideologie precostituite, al fine di documentare la varietà culturale dell’Europa. Ribadisce inoltre la qualità artistica quale criterio del collezionismo mediceo, come dimostrano le xilografie di Lucas Cranach il Vecchio con versi della Bibbia tradotti da Lutero, i più preziosi al mondo.


Dove: Gallerie degli Uffizi – Firenze
Quando: dal 31 Ottobre al 7 Gennaio 2018
Orario: La mostra segue gli orari degli Uffizi
Prezzo: La mostra è inclusa nel biglietto degli Uffizi


Commenta Post

comments

POTREBBE PIACERTI ANCHE

Altri Articoli in: Mostre