Van Gogh. Tra il grano e il cielo


Dopo lo straordinario successo delle ultime esposizioni, quest’anno Linea d’Ombra porta Van Gogh a Vicenza, in Basilica Palladiana: 129 opere, di cui 43 dipinti e 86 disegni, disposte in 10 sale – 5 dedicate all’esperienza olandese e 5 a quella francese, fotografie dei luoghi dipinti e frequentati da Van Gogh, opere di artisti per lui fondamentali, una ricostruzione della casa di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy e un film documentario sulla sua vita. Senza tralasciare le appassionate lettere che accompagnano la sua intera esistenza: 60 sono quelle in vengono descritti i quadri di Van Gogh a Vicenza, 40 quelle in cui viene descritta la sua poetica, sono un vero e proprio diario della sua breve ed intensa attività artistica, fondamentali per capirne l’opera e, forse, qualcosa in più sulla sua anima tormentata.

La mostra di Van Gogh a Vicenza offre una precisa ricostruzione della vita dell’artista, seguendo la strana parabola e l’insieme di vicende che è la sua vita. A 27 anni, nell’estate del 1880, Van Gogh comunica al fratello Théo la decisione di voler diventare un pittore; dieci anni dopo, nel luglio del 1890, Van Gogh si toglie la vita… E’ la vicenda più breve e tormentata della storia dell’arte, un caso unico, una vita che vale la pena raccontare e cercare di comprendere.

Vincent van Gogh, Vigneto, 1888, olio su tela, cm 72,2 x 92,2. Otterlo, Kröller-Müller Museum

Dagli esordi in Belgio, dicembre 1878 – ottobre 1880, nel distretto minerario del Borinage e poi per qualche mese a Bruxelles, alla permanenza nel Brabante, fino a Etten nella primavera del 1881 e ai meravigliosi mesi trascorsi nella regione del Drenthe nell’autunno del 1883, per giungere a Nuenen dove rimane fino autunno del 1885… I cosiddetti anni olandesi di Van Gogh sono un’immersione nel dolore e nella disperazione, per provare ad entrare in quei luoghi oscuri e segreti noti solo a lui dove hanno preso vita le sue immagini.

Tra il 1885 e il 1886 Van Gogh si reca ad Anversa per frequentare l’Accademia di Belle Arti prima di arrivare in Francia nel marzo 1886… Parigi, dove si accosta all’impressionismo e al post impressionismo grazie, in particolare, a Seurat, e poi la tanto sognata immersione nel sud, Arles (febbraio 1888 – maggio 1889), Saint-Rémy fino a metà maggio del 1890, per poi tornare qualche giorno a Parigi a casa del fratello Théo prima dei settanta, febbrili giorni ad Auvers-sur-Oise quando tutto giunge a compimento nelle distese dorate di campi stirati sotto un cielo assolato o gonfio di pioggia, in cui vicinanza e lontananza dal mondo si evincono in una sola, straziata immagine.

Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois ad Arles (1888) Colonia, Wallraf-Richartz-Museum.

La mostra a Vicenza ‘Van Gogh. Tra il grano e il cielo’ riserva ampio spazio anche al disegno in quanto componente fondamentale nella formazione del genio. Il corso di Charles Bargue offre a Van Gogh molti spunti per poi continuare a coltivare in autonomia questa passione per il disegno che sentiva gli avrebbe offerto molte opportunità, come una sorta di lingua indispensabile sia per la mano che per l’anima. Lo studio sul corso di disegno di Bargue, pubblicato nel 1871, le copie delle immagini che trovava nelle riviste di cui era assiduo lettore, il suo amore per Millet e i suoi soggetti più celebri sono tematiche che negli anni successivi verranno riprese in pittura: nella mostra a Vicenza 2017 si potrà cogliere l’intimo legame tra pittura e disegno grazie all’affiancamento di tele e disegni simili.

Altro interessante accostamento sarà quello con le opere della Scuola dell’Aia, la versione olandese della Scuola di Barbizon, che hanno indubbiamente contribuito alla maturazione del linguaggio di Van Gogh, soprattutto di fronte alla natura. Guardando le opere dei pittori di Barbizon sulle riviste e accostandosi a quelle della Scuola dell’Aia, Van Gogh costruisce una sua visione del mondo in veloce e continuo movimento.

Sala dopo sala, il senso di tutto si intende a poco a poco, anche grazie alle lettere, vero filo conduttore della mostra, che danno un contributo essenziale per provare a comprendere i misteri di quest’anima in pena, sempre sul limite. L’accurata ricostruzione biografica vi aiuterà a capire l’evoluzione del linguaggio di Van Gogh e i drammi che a poco a poco lo sfiniscono, finendo per annientarlo tra il giallo e all’oro dei campi di grano dipinti prima della fine. Ne emerge una fragilità straziante, un senso di impotenza verso una fine forse già preannunciata solo un anno prima che decidesse di togliersi la vita, quando Van Gogh scelse di farsi ricoverare nella casa di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy…


Dove: Basilica Palladiana – Vicenza
Quando: dal 7 Ottobre al 8 Aprile 2018
Orario: da Lun. a Gio. 9.00-18.00 da Ven. a Dom. 9.00-20.00
Prezzo: Intero: € 14.00 Ridotto: € 12.00


Commenta Post

comments


Comments 0

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POTREBBE PIACERTI ANCHE

Altri Articoli in: Mostre