Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte

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La mostra, che inaugurerà il 18 luglio e sarà aperta al pubblico dal 19 luglio al 1 novembre, nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, celebra Urbino e la sua corte nei primi decenni del Cinquecento, attraverso due grandi artisti: Baldassarre Castiglione e Raffaello.

Nell’anno delle celebrazioni raffaellesche, Urbino dedica una raffinata mostra a Baldassarre Castiglione, figura di primo piano nel clima culturale e nel quadro politico dei primi decenni del Cinquecento. La sua opera più famosa è Il Cortegiano, edito a Venezia nel 1528, uno dei primi grandi libri europei, diffuso in Italia e in tutta Europa nel XVI secolo, tradotto in spagnolo, francese, inglese, tedesco, polacco e latino. Nel 1504 Castiglione si trasferisce a Urbino, alla corte di Guibubaldo da Montefeltro. Durante gli anni urbinati compie numerose missioni, tra cui quella del 1506 in cui si reca in Inghilterra presso Enrico VII. Dal 1513 al 1516 in qualità di ambasciatore del Duca di Urbino si stabilisce a Roma durante il papato di Leone X. Rientrato a Mantova, nel 1520 Castiglione abbraccia lo stato ecclesiastico e nel 1524 viene nominato da Clemente VII nunzio apostolico in Spagna alla corte di Carlo V. Muore a Toledo di febbre pestilenziale, a cinquantuno anni, l’8 febbraio 1529.

La mostra racconta in modo originale la vicenda di una figura centrale del Rinascimento europeo. Baldassarre Castiglione, mantovano di origine ma urbinate d’adozione, è noto per il suo Cortegiano, opera che, tradotta nelle principali lingue dell’epoca  fornì il modello di comportamento per l’alta società dell’intero continente. La mostra evidenzia  che Castiglione fu un intellettuale finissimo, vicino a grandi artisti, a Raffaello prima di tutti, ma anche a scrittori, intellettuali, regnanti e papi, attento politico e abile diplomatico. Attingendo alla fonte imprescindibile delle sue Lettere, la mostra di Urbino ricostruisce l’intera vicenda del Castiglione nel contesto del suo tempo, accanto a figure altrettanto complesse e affascinanti come quelle di Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, di Leone X, dei Medici, degli Sforza, dei Gonzaga e di Isabella d’Este “prima donna del mondo”, dell’imperatore Carlo V e di artisti (Raffaello, Leonardo, Tiziano, Giulio Romano), di intellettuali come Pietro Bembo e studiosi come Luca Pacioli.

La mostra  consta di sette sezioni  con opere importanti, utili a dare la dimensione dell’epoca raccontata. Integrate attraverso soluzioni multimediali che ampliano il racconto, offrendo ulteriori chiavi di lettura, agendo su immagini e stimoli visivi ed emotivi.

Una mostra ampia, complessa ma non complicata, imponente e stimolante: presenti gli abiti per feste, tornei e parate, le armi, le antiche edizioni e i manoscritti, poi la musica, per citare solo alcuni dei focus. Una grande mostra che trova il suo naturale complemento nel Palazzo Ducale dei Montefeltro e nell’intera città di Urbino, contenitori e al contempo contenuto di un’esposizione che fa della corte urbinate uno dei suoi fondamentali punti di interesse.

Vittorio Sgarbi, ProSindaco di Urbino oltre che curatore della mostra, afferma che “Urbino è il luogo che Raffaello non può dimenticare, è il luogo della sua infanzia, è il luogo di Piero della Francesca, è il luogo dei suoi amori, è il luogo della bellezza, dell’architettura, delle belle donne che lo porteranno alla dannazione. Bello e dannato. Io credo che ricordarlo voglia dire vedere in Raffaello il punto di arrivo di una vita compiuta. In soli 37 anni egli ha fatto quello che un altro uomo non avrebbe fatto nemmeno in 100. Raffaello non è solo Rinascimento, è perfezione, è armonia, è l’arte che vince la natura”.


Dove: Palazzo Ducale, Sale del Castellare – Urbino
Quando: dal 19 Luglio al 1 Novembre 2020
Orario: Luglio e Agosto, tutti i giorni 10.00-19.00. Da Mar. a Dom. 10.00-18.00
Prezzo: Mostra, Intero € 8 Ridotto € 2; Mostra + Museo, Intero € 12 Ridotto € 3


 


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